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Il bene comune : economia per un pianeta affollato

Sachs, Jeffrey D.

Mondadori <casa editrice> 2010

Abstract

In questo inizio di ventunesimo secolo l'umanità è seriamente minacciata su più fronti da inquietanti cambiamenti che coinvolgono le società e gli ecosistemi di ogni angolo del pianeta: le variazioni climatiche dovute all'innalzamento della temperatura terrestre; la progressiva diminuzione delle risorse alimentari; la sempre più rapida e frequente diffusione di epidemie; la morsa della povertà estrema che, in un mondo mai così ricco, attanaglia più di un miliardo di persone. Per non parlare dell'impetuoso incremento demografico e del crescente degrado ambientale. Insomma, la specie umana sembra davvero sull'orlo dell'abisso. Eppure, alcune voci autorevoli si alzano al di sopra del coro degli apocalittici per dirci che non tutto è ancora perduto e che, paradossalmente, sarà proprio lo straordinario progresso tecnologico a porre rimedio ai guasti da esso stesso causati. Una di queste voci è quella dell'economista Jeffrey D. Sachs, che elenca ed esamina, dati alla mano e con grande realismo scientifico, tutti i maggiori problemi che ogni società dovrà affrontare nei prossimi decenni (dall'esaurimento delle fonti energetiche tradizionali all'estinzione di numerose specie animali e vegetali, alla carenza idrica e, soprattutto, alla pericolosa disparità nella distribuzione della ricchezza) e, con buona pace dei catastrofisti, afferma che l'umanità possiede già adesso tutte le risorse e le tecnologie necessarie per contrastare efficacemente, e alla fine scongiurare, le minacce che incombono sul nostro futuro. A mancare, infatti, non sono le idee, il denaro o, almeno per ora, il tempo di agire, ma una diffusa e piena consapevolezza della gravita della situazione e una reale volontà di trovare nuove forme di cooperazione globale. Solo se tutti i protagonisti - Stati nazionali, grandi e piccole imprese, associazioni non governative e privati cittadini - accantoneranno ogni pulsione individualista e localista, ogni miope e angusta logica di mercato, per dotarsi invece di un sistema decisionale transnazionale e operare una decisa scelta di campo a favore di uno sviluppo ecologicamente so-stenibile, potrà essere evitato un disastro altrimenti imminente.
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    Biblioteca Civica Attilio Hortis

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Inventario 303291
Collocazione Formato 0304 01950
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