biblioest, Università degli Studi di Trieste e delle provincie del Friuli Venezia Giulia, Sebina, biblioteca, opac, catalogo biblioteca, Friuli, Regione Friuli, biblioteche del Friuli Venezia Giulia, Catalogo biblioteca, Prestito libri, prestito ebook, reteindaco
Nella indefinita periferia omologata che questo libro mette in scena è sufficiente una breve oscillazione per passare dalla banalità all’apocalisse. La miseria morale, l’egoismo, l’incoscienza divertita in cui galleggiano i personaggi di Saunders – considerato dal «New Yorker» la rivelazione della nuova scena letteraria americana – ci catturano in effetti in una strana rete temporale.
[...]
Siamo nel qui e ora di un’America apparentemente immersa in una querula chiacchiera di gente qualunque, in mezzo al brusio di un televisore sempre acceso, e all’improvviso ci ritroviamo spettatori di uno slittamento in un futuro prossimo come se quella realtà fosse solo un grande set cinematografico di compensato: un mondo «vero» dentro un mondo «artificiale» dove la finzione ha una forte valenza satirica e demistificante. In un universo ridotto a una gigantesca provincia, dove ogni cosa è vincolata alla decisione di un insindacabile «Ente Supremo», Saunders allestisce una galleria dove incontriamo fasulli cavernicoli di un parco per turisti – luogo archetipo di Saunders, vera e propria Fabbrica dell’lntrattenimento – divisi tra presunte cacce alle cimici e la compilazione quotidiana di questionari sul proprio rendimento; e il giovane Neal, un tipico perdente vessato dai suoi superiori che partecipa al raduno tenuto da un predicatore invasato che insegna il motto per diventare un vincente: «Conosci chi ti sta fregando». In Pastoralia, la denuncia passa attraverso le regole ferree di un’organizzazione sociale che ha le coordinate e le inflessibili ottusità di un orwelliano Villaggio Globale. Un mondo abitato da una schiera di inetti soggetti al totalitarismo del «pensa-e-agisci-positivo», il cui sguardo ormai arreso è la piú spietata prova dei crimini sociali commessi dalla società dell’edonismo di massa.