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Oggetto delle trame di molti libri di fantascienza, l'antimateria ha sempre destato l'interesse del pubblico: persino Dan Brown la usa in Angeli e Demoni, paventando una "bomba di antimateria", e per certa fantascienza l'esplosione di Tunguska di inizio Novecento fu causata dall'impatto di una massa di antimateria.
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Partendo da queste suggestioni, Frank Close, con verve e intelligenza, parla della "vera" antimateria, che esiste, ha le sue regole non meno affascinanti di quella fantascientifica - ma che dopo tutto non sembra essere così pericolosa. Quando particelle di materia e di antimateria si incontrano, si annichilano in un piccolo lampo di energia. È avvenuto agli albori dell'universo durante il Big Bang e avviene ogni giorno negli acceleratori di particelle di tutto il mondo: i recenti esperimenti CERN (Centro Europeo di Ricerche Nucleari) di Ginevra studiano infatti l'antimateria per poterla utilizzare come fonte di energia, e anche nelle sue varie applicazioni tecnologiche (ad esempio nella diagnostica medica).