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Prima ancora della sua pubblicazione, questo libro è stato al centro di una polemica internazionale, la cui eco è arrivata fin sulle pagine dei quotidiani italiani.
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Jerry Fodor, filosofo del linguaggio e cognitivista, e Massimo Piattelli Palmarini, biofisico e scienziato cognitivo, sostengono che il principio darwiniano di selezione naturale e adattamento all'ambiente è inverificabile e con grande probabilità sbagliato. Lo dimostrano i dati più recenti della ricerca genetica, chimica e biomolecolare. E lo dimostra l'esame stringente della logica interna della teoria darwiniana. Sulla scia di Stephen J. GouId e di Richard Lewontin,che sono stati i primi a mettere in discussione il principio di selezione naturale, Fodor e Piattelli processano Darwin e i suoi seguaci più ortodossi. Oggi, sostengono, possiamo affermare con certezza che i viventi evolvono, quale sia però il meccanismo che innesca il cambiamento è controverso e non del tutto chiaro. Atei, materialisti, non sospetti di derive creazioniste, i due autori non credono che esista nella scienza una discussione "inopportuna". Credono, al contrario, che proprio nel nome della scienza occorra discutere con chiarezza e onestà i presupposti, i riscontri e le aporie di tutte le teorie scientifiche. Il darwinismo e Darwin sono stati e sono fondamentali per comprendere la natura del vivente, ma non sono un feticcio che non possa essere messo sotto osservazione.