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L'uomo del Rinascimento sembra aprirsi agli inizi del secolo 16. alla scoperta di nuovi ed alla riscoperta di antichi mondi. La caduta di Costantinopoli e quella di Granada avvicinano ed allontanano insieme oriente ed occidente, nel Mediterraneo ed altrove.
[...] La fuga del sapere bizantino si accompagna alla chiusura islamica ad oriente ed anti-islamica, accomunando ai Mori i Marani, ad occidente. Alla scoperta di "Cristiani e spezie" i Portoghesi sembrano essere gli ideali mediatori tra l'Europa e le Indie Orientali. In realtà gli stati nazionali, costretti all'espansione sui mari, portano con sé stereotipi e modelli ideologici ed economici più aggressivi di quelli universalisti medievali. La Chiesa ein in parte gli Ordini religiosi più direttamente ad essa collegati (i Gesuiti) cercano di superare questa pesante e spesso intollerante mediazione, grazie anche alla loro struttura sovranazionale, e ad un interesse più globale per l'uomo. Lo studio di viaggiatori e missionari italiani in India nei secoli 16.-18., analizzando questi travagliati e stimolanti rapporti anche con le antiche comunità locali (i cosiddetti "cristiani di San Tommaso") mette in risalto, con la loro originalità, anche le difficoltà incontrate, cui contribuì la provenienza geografica, che poneva naturalmente e spesso i protagonisti degli eventi al di sopra delle parti.