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"Dopo il grande successo di vendite e di polemiche per II sangue dei vinti, uscito nel 2003, erano in molti a chiedermi di scrivere un nuovo libro che completasse il racconto di quanto era successo in Italia nei mesi successivi alla liberazione.
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La domanda nasceva da una constatazione: per non affidare al mercato un testo di mille pagine, avevo lasciato da parte le vicende di molte zone dell'Italia centrale e del nord. Adesso sto colmando quel vuoto con questo lavoro che ho intitolato I vinti non dimenticano. È un libro del tutto nuovo che parte dall'Italia centrale (Marche e Toscana) e arriva al nord. Ci sono storie di Ancona, Firenze con i cecchini fascisti, Siena con gli stupri dei marocchini francesi, Grosseto, Prato, Pistoia, Lucca. Poi si passa a Trieste, a Gorizia, a Fiume e al ruolo dei servizi segreti di Tito, la famigerata OZNA, nelle grandi deportazioni del 1945. Quindi alla Carnia, al Veneto, a Ferrara, a Bologna, al Piacentino, alla Liguria, al Piemonte, al campo di concentramento per fascisti a Coltane alle vendette lunghe che arrivano sino al 1948. Ogni storia racconterà un aspetto sconosciuto del nostro dopoguerra. E metterà in scena un personaggio. Quelli femminili saranno numerosi. Mi sono avvalso di testimonianze inedite e sorprendenti. È il momento di accentuare il mio revisionismo. Nel mio libro sono testimoni e parenti delle vittime a parlare, io ci ho messo semplicemente il mio stile e la pietà per il lato umano di ciascuna vicenda.