biblioest, Università degli Studi di Trieste e delle provincie del Friuli Venezia Giulia, Sebina, biblioteca, opac, catalogo biblioteca, Friuli, Regione Friuli, biblioteche del Friuli Venezia Giulia, Catalogo biblioteca, Prestito libri, prestito ebook, reteindaco
"Questo libro di Giacomo Gambetti rende finalmente giustizia a Miklós Jancsó". Così Carlo Lizzani definisce la panoramica sul mondo del grande regista ungherese che Gambetti realizza da un punto di vista privilegiato, in quanto uomo di cinema e amico di lunga data di Jancsó.
[...]
Regista tra i più importanti nel panorama del cinema ungherese, discusso e apprezzato in patria e all'estero, Jancsó ha attraversato con la sua attività più di mezzo secolo: dal "realismo" del primo grande successo internazionale ("Sciogliere e legare", 1963), passando per i film italiani ("La pacifista", 1970) e le metafore di "Salmo rosso" (1971), per approdare, infine, a una dimensione ironica e dissacrante dei miti-riti del mondo di oggi ("Stagione di mostri", 1987). Intrecciando temi e motivi, sciogliendo forme ormai consolidate, Jancsó ha proposto sguardi sempre nuovi sulla realtà, mai ripetitivi - nonostante gli attacchi della critica - giungendo a ridefinire continuamente il suo stile e la sua tecnica. Gambetti, tra i primi, ne ha intuito il valore e oggi trasferisce in questo libro-dialogo il gusto delle tante conversazioni avute con Jancsó: la storia e il suo rapporto col cinema, il potere e la capacità di contrastarlo, la necessità di rinnovarsi continuamente per restare fedeli a se stessi e al "cinema come cultura".