biblioest, Università degli Studi di Trieste e delle provincie del Friuli Venezia Giulia, Sebina, biblioteca, opac, catalogo biblioteca, Friuli, Regione Friuli, biblioteche del Friuli Venezia Giulia, Catalogo biblioteca, Prestito libri, prestito ebook, reteindaco
Lo scopo principale di questa «storia intellettuale» è di offrire una serie di considerazioni approfondite sul concetto del «delitto politico» e di seguire il suo sviluppo dottrinale in Italia tra l'Ottocento e il Novecento.
[...]
Il profilo tracciato ferma l'attenzione sui riflessi penalistici del rapporto conflittuale tra «Stato» e «cittadino politico in conflitto con lo Stato»: dettaglia come il delitto politico viene differenziato rispetto al diritto penale comune e mette in rilievo l'innovazione liberale della generazione post Risorgimentale con la quale si guarda con «favore» al delitto politico; analizza come la prospettiva comincia a cambiare alla fine del secolo e durante la belle époque giolittiana quando movimenti politici fortemente antagonisti sembrano profilarsi come forze di radicale trasformazione e come minaccia per la sicurezza dello Stato tutelata sul piano penale; e in fine pone l'accento sul sistema totalitario minuziosamente costruito dal fascismo, quando, salvo poche eccezioni e con «voce univoca» raramente sentita in epoca liberale, la dottrina, insieme con il legislatore e i giudici, esprime con precisazione che per il «delitto contro lo Stato» si deve annettere il massimo disvalore sotto il profilo ideologico, sul piano codicistico, e al livello delle scelte tecnico-legali della giurisprudenza.