biblioest, Università degli Studi di Trieste e delle provincie del Friuli Venezia Giulia, Sebina, biblioteca, opac, catalogo biblioteca, Friuli, Regione Friuli, biblioteche del Friuli Venezia Giulia, Catalogo biblioteca, Prestito libri, prestito ebook, reteindaco
«Pensare attraverso i miei occhi»: la frase di Dedalus nell'Ulisse di Joyce è la stella polare di questo libro, che traccia una ongtnalissima mappa fatta di dettagli di opere d'arte, di attraversamenti di luoghi, di ritratti e di meditazioni sulla pittura e sugli oggetti, su qucll'accumulo di immagini che la memoria costruisce nella vita di ognuno di noi.
[...]
Cosa ci affascina dei dettagli? La loro arbitrarietà? Cosa ci commuove? Forse, l'oscurità da cui il nostro sguardo li salva, la luce da cui si dirama una potenzialità di mondi. I dettagli aprono sentieri sconosciuti, cammini traversi alla storia dell'arte. Il dettaglio crea intimità, ha bisogno di dedizione ma può anche portare al delirio. Collezionista di perdite, adoratrice silenziosa di quadri, Antonella Ancdda, una delle più importanti poetesse italiane contemporanee, si interroga sul senso dell'arte e sull'enigma deila sua fruizione; procede per schegge, disseminando di indizi, collages e fotografie le pagine di questo insolito libro. Tanti gli incontri del suo percorso: da Rothko a Bill Viola, ma anche luoghi, oggetti rimasti nascosti nel fondo dei cassetti, pezzi di vecchie fotografie, ritagli di giornali. Il risultato è un'autentica avventura del pensiero e del linguaggio, una trasgressione del genere della critica d'arte per un'opera che si inscrive nel solco dei poeti cacciatori dì immagini, come Charles Simìc per Joseph Cornell, Mark Strand per Edward Hopper e Yves Bonnefoy per la pittura italiana.