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Allegoria della vita e della morte, il viaggio è uno dei grandi temi simbolici che ha attraversato nel tempo letterature, religioni, mitologie.
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Itinerario verso un altrove che spesso allude a un oltre, esso si offre come condizione di soglia, percorso iniziatico, spazio liminare che ritorna in tutta la sua evidenza nei "miti d'oggi" di un universo giovanile ancora sorprendentemente recettivo ai richiami di una dionisiaca "nave dei folli", di un dio che smarrisce e salva, sollecitando il panico e la vertigine della ricerca. Cammino o fuga, pellegrinaggio o erranza, il viaggio è anche ricerca di un'origine, di una matrice identìtaria, di una mappa che ci renda ragione del desiderio duplice di smarrimento e di ritorno. I viaggi di ritorno cui allude questo volume si affidano prevalentemente alle topografìe simboliche della Grecia classica: un ambito familiare all'Autrice, che su queste tematiche ha già pubblicato diversi lavori e che qui tenta di sottomettere alla sfida dell'attualità alcuni temi nodali di un mondo antico da intendere come luogo esemplare di incubazione antropologica del pensiero occidentale. Così il culto di una Madonna nera ancora oggi venerata in Sicilia diventa pretesto per il ripensamento dì una imago divina avvincente e perturbante, sensibile al richiamo delle sirene mediterranee; le complesse biopolitiche del corpo poste in essere in tempi recenti sul tema della nascita assistita autorizzano un viaggio a ritroso nella categoria dì "natalità" maturata nel pensiero greco, a partire dalla potenza dello sguardo e del corpo materno; mentre l'immagine dello straniero nella città viene deportata nel contesto della polis ateniese, a partire dall'inclusione mitica nel pantheon cìvico di Pan, il dio straniero per eccellenza. E infine il tema stesso del viaggio si prolunga nel modello pedagogico di eroi come Achille, Ulisse, Edipo e nelle insidie multiformi dell'incontro labirintico con le rotte dell'io: viaggiare con loto ci consentirà di estendere la stessa nozione dì ritorno, per imparare ad ascrivere il senso compiuto di un viaggio alla prossimità dei nessi tra passato e futuro, tra distanza e intimità, tra attesa e compimento.