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Questa storia del pensiero scientifico vuoi documentare, su un piano di alta divulgazione, che la scienza è stata, ed è a tutt'oggi, un processo rivoluzionario in continuo divenire. L'Autore, per dimostrare questa sua tesi, si avvale di un metodo già in uso presso la scuola platonica: il dialogo tra maestro e allievo.
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Joseph Agassi e suo figlio Aaron vengono così via via scoprendo i momenti chiave della storia della scienza. Il controllo reciproco e serrato è continuo; la forma espositiva si riallaccia alla vivacità del dialogo platonico e ne conserva il rigore. Lo sviluppo della scienza è preso in esame partendo dalla vecchia concezione geocentrica e antropocentrica del mondo, cara alla cultura premoderna, per giungere fino all'eliocentrismo newtoniano; nel libro si analizza poi in quale maniera Leibniz, Kant e Mach riuscirono a spianare la strada ad Einstein e alla fisica moderna. L'attività scientifica appare quindi un continuo fluire di idee nuove dove ha la stessa importanza studiare sia gli errori che i risultati positivi perché gli uni e gli altri sono momenti dello stesso processo dialettico. Alla luce di questo metodo anche figure come Aristotele, Copernico, Galileo, Cartesio, Oersted, Faraday, Maxwell acquistano nuove dimensioni scientifiche ed umane, a volte addirittura insospettate. Opera di rigorosa e chiara divulgazione scientifica, è ravvivata da originali illustrazioni. Le continue esemplificazioni, particolarmente ferme alla storia della fisica, offrono al lettore stimolanti spunti di riflessione sui nuovi accorgimenti della ricerca scientifica, ma il significato più immediato dell'opera sta forse nell'avviare il lettore, ad una ricostruzione personale del cammino delle scienze, rivivendone coi protagonisti le fasi più drammatiche e decisive, per penetrare così i segreti e apprezzare in tutto il suo fascino il lavoro dello scienziato.