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Questo libro vuole essere un omaggio a Renato Zero e al suo pensiero, al suo modo di essere schietto e sincero, senza ipocrisie, vestito in tutti i modi possibili e allo stesso tempo nudo sul palcoscenico: lui e la sua musica. Lui e il suo popolo.
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Lui e le sue idee: incidere dischi liberi dal mercato perché resta sempre uno che viene dalla strada, dalla Roma di borgata; sognare il sogno più grande, Fonopoli, con tutta la forza che ha perché «con questi ragazzi qualcuno deve tornare a dialogarci»; non avere paura di sentirsi imperfetto, non avere paura di sfidare le convenzioni, non avere paura di essere grandi anche quando gli altri sgranano gli occhi e ti guardano come un diverso, perché dal tuo modo di porti sono affascinati. Massimo Cotto spiega cosi la scelta di raccogliere il maggior numero possibile di zerodichiara-zioni: «Mi è tornata in mente una vecchia frase di Tristan Tzara, dove sosteneva che scrivere una poesia dadaista era molto semplice: bastava ritagliare parole da un giornale, inserirle in un sacchetto, mescolare ed estrarre a caso. Mi sono detto: se io ritaglio le dichiarazioni - a volte frasi rapide, altre volte discorsi articolati — di Renato Zero rilasciate personalmente nelle varie interviste a me o ad alcuni miei colleghi, o in conferenze stampa alle quali ho partecipato, le infilo in un metaforico sacchetto, mischio come si fa con i numeri della tombola e poi estraggo e metto in fila, se io faccio tutto questo riuscirò a ottenere una poesia dadaista di Renato Zero?»
Una summa di tutto il suo pensiero, passando attraverso le immagini di Gianni Volpi, fotografo che lo seguì negli anni Settanta, attraverso un'intervista a Giorgio Panariello, il sorcino più celebre e scatenato, per finire con un racconto dedicato alla musica dello stesso Renato. Scritto in punta di penna, una lunga canzone d'amore. Un affresco chiassoso e barocco dello zero-pensiero, come chiassosi e barocchi sono stati a lungo i suoi costumi di scena, per cercare di
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Descrizione
*Zero a Zero / Massimo Cotto, Gianni Volpi. - Reggio Emilia : Aliberti, [2007]. - 139 p., [16] c. di tav. : ill. ; 24 x 24 cm. ((In cop.: Con un inserto fotografico inedito.