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Quando si riflette sulla fotografia lo si fa con istanze che potremmo dire ontologiche e che producono un singolare effetto a raggiera.
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Così parlando di fotografia ci si interroga su verità e menzogna, sulla frammentazione, sulla storia e le sue interpretazioni, sulle modalità della conoscenza, sulla percezione di sé e del tempo, sull'oscillazione tra memoria ed oblio, sull'arte del vedere, del ricordare, del deformare, su chi guarda e su chi è guardato e sui conseguenti modelli e circuiti visivi, sull'identità referenziale e rappresentata, sulla morte del soggetto, su quella dell'oggetto, sulla fine delle cose, sulla discrasia dei tempi e sulla conseguente malinconia..., sul bisogno che si ha di accompagnare con parole le fotografie o con la necessitò di descrivere ciò che ci circonda con la narrativa, la poesia, la pittura, la fotografia o loro banalizzate esemplificazioni. Questo libro, progettato e curato da Anna Dolfi, a latere delle teorie dell'arte, della scrittura, dell'immagine (costantemente evocate, e che comportano il necessario ritorno sulle pagine fondamentali di Benjamin, di Barthes, della Sontag..., ma anche la riflessione su nuovi teorici e autori) si occupa degli scrittori del primo Novecento europeo per i quali la fotografia è stata, in modi diversi, un'esperienza fondamentale. Si passa così dai Veristi' italiani, anche in proprio fotografi, alla Recherche proustiana, da Pirandello a Gozzano, da Virginia Woolf alla Yourcenar..., grazie a saggi di studiosi italiani e stranieri che propongono, con la moltiplicazione degli sguardi, dei punti di vista, degli 'scatti', intrecci, risonanze, tangenze tra letteratura e fotografia.
La ricerca costante della Ricaduta' della letteratura sulla fotografia, defla fotografia sulla letteratura, della scrittura - crìtico e letteraria - su entrambe (basti citare lo splendido saggio di Melania Mazzucco che apre il volume), appare, oltre che un fondamentale contributo a ricerche specifiche, anche un modo per rispondere a un'inquieta interrogazione sulle forme e i generi della narrazione e sui modi attraverso i quali la modernità ha mutato la riflessione teorica e la pratica del letterario.