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Ricostruire la fisionomia scientifica e bibliografica di biblioteche private, appartenute a scienziati, a letterati o ad eruditi vissuti nei secoli passati, sulla scorta di cataloghi completi, oppure di inventari sommariamente redatti, che presentano citazioni bibliografiche scarne e succinte, costituisce certamente un'operazione delicata e complessa e non esente da insidie, soprattutto qualora si tratti di raccolte librarie che siano state smembrate e disperse dopo la morte del loro allestitore e in parte andate perdute, come nel caso della biblioteca di Federico Cesi, e per le quali non siano quindi più possibili, se non in modesta misura, riscontri certi. La presenza di due diversi manoscritti testimoni del contenuto della raccolta libraria allestita da Cesi, solo parzialmente sovrapponigli, e la non completa affidabilità di una parte delle descrizioni bibliografiche offerte dagli inventari, hanno reso particolarmente ardua l'operazione. I due manoscritti sono stati entrambi utilizzati, e frequentemente i dati presenti nell'uno sono serviti per integrare le notizie bibliografiche contenute nell'altro. Il confronto completo tra i due manoscritti ha consentito quindi di allestire un catalogo cumulativo e integrato di quella che verosimilmente possiamo ritenere fosse la biblioteca che Federico Cesi aveva riunito negli anni, per l'uso personale proprio e dei Lincei, nel primo periodo di vita dell'Accademia. Si ringrazia il Presidente dell'Accademia dei Lincei, Prof. Giovanni Conso, per aver permesso la pubblicazione delle immagini.