biblioest, Università degli Studi di Trieste e delle provincie del Friuli Venezia Giulia, Sebina, biblioteca, opac, catalogo biblioteca, Friuli, Regione Friuli, biblioteche del Friuli Venezia Giulia, Catalogo biblioteca, Prestito libri, prestito ebook, reteindaco
“Tirinea è una pianura solitaria, con alberi focosi e calde sabbie espulse dal fondo azzurro della terra. Perduta com'è nella memoria degli angeli, la vita non vi esercita nessun controllo e io sono l'unico sopravvissuto.
[...]
Fino a poco tempo fa si ignorava l'esistenza di Tirinea; ma adesso che è scomparsa circolano infinite versioni, intorno alle quali mi guardo dall'emettere un'opinione definitiva.”.
A partire da questo suggestivo movimento iniziale una voce narrante invita il lettore a percorrere il territorio di Tirinea: uno spazio fisico e mentale popolato di immagini, ricordi, eventi, intense o vibratili esperienze dell'anima. E per raccontare di Tirinea la voce narrante a un certo punto si sdoppia: a parlare saranno i due protagonisti del libro: un “giovane” e un “vecchio”. Mentre il “giovane” scrive una sua personale versione della “scomparsa” di Tirinea, il “vecchio” ne commenta i tormenti, i progressi e i risultati; con brio, con ironia, con tenerezza, il racconto del “vecchio” rivela come Tirinea e il libro che il “giovane” sta scrivendo coincidano nel rappresentare “un'idea elevata della vita, alla quale si aggiunga un'azione degna, per minuscola che sia, che la innalzi ancor di piú. Insomma: mettere gli occhi sulla poesia autentica”.
“Paese delle Meraviglie” o “Luogo che Non C'è” – come suggerisce Mempo Giardinelli nella prefazione a questo romanzo – l'immagine di Tirinea è presente nella vita dell'uomo storico, concreto, reale; e lo riguarda da vicino.
“Opera di limpido e sereno linguaggio”, ha scritto Luis H. Antezana, “Tirinea è un canto alla vita”.