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L'Impero di Carlo 5. e la geopolitica degli Stati italiani : nel quinto centenario dell'elezione imperiale (1519-2019) : atti del Congresso internazionale di studi, Mantova, 10-11 ottobre 2019
Sono passati circa venti anni dalle celebrazioni e dagli eventi del 2000 sulla figura di Carlo V nel quinto anniversario della sua nascita e l’Accademia Nazionale Virgiliana ha proposto, nel 500° anniversario dell’elezione imperiale dell’Asburgo, il tema, oggetto del convegno internazionale svoltosi a Mantova nel palazzo accademico in due giornate, il 10 e 11 ottobre 2019.
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Quell’evento rappresentò per Mantova un mutamento per la collocazione politica dei Gonzaga nell’ambito internazionale; in quello stesso 1519, infatti, con la morte del quarto marchese Francesco, la reggenza dello Stato fu assunto di fatto dalla vedova, Isabella d’Este, in attesa della maggiore età dell’erede Federico. Il suo cambiamento di rotta rispetto alla tradizionale alleanza con la Francia, inaugurato con l’invio del sedicenne Ferrante per formarsi alla corte spagnola di Carlo V nel 1523, fece sì che Mantova e i suoi territori (compreso il Monferrato acquisito giuridicamente nel 1536) assumessero per tutto il resto del secolo XVI e fino alla morte di Vincenzo I (1612) un ruolo strategico nella rotta tra gli Stati Iberici di Carlo V, gli Stati italiani spagnoli e i territori dell’Impero posti a nord delle Alpi, fino alle Fiandre. Un’alleanza sancita dall’imperatore con l’elevazione alla dignità ducale del marchese Federico Gonzaga.
Un altro legame è da individuare nello stesso palazzo accademico che ha ospitato il convegno, sede dell’Accademia fin dalla sua fondazione da parte dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria nel 1768: esso fu, infatti, il palazzo di Ferrante Gonzaga, forse il più autorevole e assiduo tra i consiglieri politico-militari e di governo dell’imperatore Carlo V, certamente uno tra i più cari al sovrano. Il palazzo gli pervenne nello stesso anno dell’elezione imperiale, quale bene ereditario lasciatogli dal padre. Ferrante fu fedelissimo al fianco dell’imperatore dal 1523 fino al 1557 quando morì a Bruxelles un anno prima dello stesso Carlo V.