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Tra il 1940 e il 1943 le forze italo-tedesche dell'Asse e l'8a Armata britannica si affrontarono nel deserto dell'Africa settentrionale, un corridoio sabbioso di 1.600 km tra El Alamein e Tripoli, limitato a nord dalla costa del Mediterraneo e a sud dalla catena di dune del Mare di Sabbia e dalla palude salmastra della Depressione di Quattara.
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Sul margine meridionale della Depressione, impraticabile per i mezzi corazzati e per gran parte dei veicoli pesanti, si estendeva il vasto e ancor più aspro territorio del "deserto interno" che dal 1941 al 1943 rappresentò la via attraverso cui far filtrare piccole formazioni motorizzate altamente mobili, per attaccare o perlustrare le retrovie nemiche e le loro linee di comunicazione.
Questo libro racconta la guerra eccentrica e "romantica" delle unità speciali britanniche nella campagna d'Africa e analizza il contributo che esse diedero al suo svolgimento fino a trasformare quel terreno irto di difficoltà nel loro primo alleato strategico. Nate sulla scorta dell'esperienza della guerra condotta nel deserto da T. E. Lawrence e dalle pattuglie di automezzi leggeri (Light Car Patrols) usate per missioni di recupero e penetrazione contro le tribù nemiche durante la Prima guerra mondiale, queste truppe assunsero fin dal principio la doppia connotazione di speciali in quanto dovevano compiere un limitato numero di operazioni di particolare impegno, ed "elitarie" poiché nell'adempiere ai loro compiti dovevano dar prova di capacità e competenze decisamente superiori, che venivano acquisite nel corso di un addestramento molto più duro di quello cui erano sottoposte le altre truppe. Negli anni fra le due guerre l'esperienza delle Light Car Patrols venne pressoché dimenticata, ma alcuni entusiasti continuarono a sperimentare l'impiego dei mezzi a motore in ambiente desertico e il maggiore Ralph Bagnold, che aveva partecipato alle prime esperienze, riuscì a sottoporre allo Stato Maggiore britannico un progetto per l'uso di una forza di ricognizione a lungo raggio che venne infine accettato.