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Nella sua vita Ferdinando Scianna ha realizzato migliaia di ritratti: i contadini duri e dignitosi di Bagheria, le donne estasiate durante le processioni siciliane, l’amico e coinquilino Leonardo Sciascia, e ancora splendide modelle internazionali, profughi africani, pastori yemeniti… c’è tuttavia una collezione che non è mai stata esplorata: i ritratti di altri fotografi.
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Dopo oltre sessant’anni di carriera Ferdinando Scianna mette ordine nella galleria dei fotografi illustri che ha incrociato nel suo percorso: dal venerato maestro Henri Cartier-Bresson al grande amico Gianni Berengo Gardin, da Enzo Sellerio a Sebastião Salgado, fino a Martin Parr, Franco Zecchin e Letizia Battaglia. Ma a diventare “illustri” attraverso l’obiettivo di Scianna non sono solo i grandi artisti canonizzati, ma anche ritrattisti di strada incontrati in una via polverosa di Dacca o pittoreschi fotografi di matrimoni napoletani, capaci di presenziare contemporaneamente a più eventi. Scatti rubati durante le storiche riunioni parigine dell’agenzia Magnum o al festival di Arles, oppure inseguendo la stessa storia per un reportage da consegnare a qualche giornale, sfogliando le pagine di questo personalissimo album emergono in filigrana gli anni d’oro della fotografia, i suoi protagonisti e lo spirito avventuroso e appassionato che ha sempre caratterizzato chiunque abbia scelto di fare di quest’arte la sua vita. Con la consueta ironia, intervallando il racconto a oltre cinquanta ritratti inediti, Scianna costruisce un repertorio di artisti che attraverso il loro obiettivo hanno interpretato lo spirito dei tempi, e che, in varia misura, hanno contribuito a forgiare l’estetica di uno dei maestri italiani della fotografia.