biblioest, Università degli Studi di Trieste e delle provincie del Friuli Venezia Giulia, Sebina, biblioteca, opac, catalogo biblioteca, Friuli, Regione Friuli, biblioteche del Friuli Venezia Giulia, Catalogo biblioteca, Prestito libri, prestito ebook, reteindaco
La voce di Vincenzo Malinconico è più viva che mai. Dopo Non avevo capito niente, un altro pirotecnico romanzo costruito intorno alle sue irresistibili divagazioni. Un sequestro di persona ripreso in diretta dalle telecamere di un supermercato. Ad averlo studiato ed eseguito è il mite ingegnere informatico che ha progettato il sistema di videosorveglianza.
[...]
Sequestrato è un capomafia, che l'ingegnere considera responsabile della morte accidentale del suo unico figlio. Il piano è d'impressionante efficacia: all'arrivo delle telecamere della televisione, l'ingegnere intende raccontare il suo dramma e processare in diretta il boss. La scena del sequestro diventa così il set di un tragicomico reality, con la folla e le forze dell'ordine all'esterno del supermercato che assistono impotenti allo «spettacolo». La sola speranza d'impedire la tragedia è affidata, guarda caso, all'avvocato Vincenzo Malinconico, che l'ingegnere incontra casualmente nel supermercato e «nomina» difensore d'ufficio del boss nell'improvvisato processo. Malinconico, con la sua proverbiale irrisolutezza, il suo naturale senso del ridicolo, la sua insopprimibile tendenza a rimuginare, uscire fuori tema, trovare il comico nel tragico, il suo riepilogare e riscrivere gli eventi recenti della sua vita privata (la crisi sentimentale con Alessandra Persiano, le incomprensioni della sua ex moglie e dei due figli, l'improvvisa diagnosi di leucemia della sua ex suocera), riuscirà a sabotare il piano dell'ingegnere e forse anche quel gran casino che è la sua vita.
Scheda
eBook
Monografia
Descrizione
*Mia suocera beve. - Einaudi, 02/12/2010. ((Lingua: italiano