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Conservare il Novecento: la stampa periodica : 2. Convegno nazionale, Ferrara, Salone internazionale dell'arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali 29-30 marzo 2001 : atti
La pubblicazione degli atti del secondo Convegno Conservare il Novecento, nato da una collaborazione tra la Soprintendenza per i beni librari dell'IBACN - Regione Emilia-Romagna, l'AIB e l'Istituto centrale per la patologia del libro, segna un'altra tappa significativa di quel percorso che ha avuto avvio a Ferrara nel 2000.
[...] La prima sfida è stata introdurre il tema della conservazione dei beni librari e documentari all'interno del Salone del restauro, da sempre dedicato ad altri beni culturali. Un passo ulteriore è consistito nel puntare l'attenzione sul Novecento e non sul libro antico tradizionale obiettivo degli sforzi conservativi delle biblioteche e oggetto da tempo di una disciplina specialistica affermata. Dopo il primo incontro del 2000 incentrato sugli archivi letterari, nel 2001 si è puntata l'attenzione sulla stampa periodica, che presenta problematiche conservative tra le più ardue e di difficile e controversa soluzione. Strumento indiscusso e indispensabile di studio per ogni ambito disciplinare novecentesco, i periodici contemporanei infatti sono tra gli oggetti documentari di più difficile tutela, sia per l'enorme produzione che ne provoca la dispersione o lo scarto indiscriminato, che per l'aspetto esteriore e le specifiche costruttive quali deperibilità della carta e presenza di allegati o di edizioni locali. Di fatto la rilegatura rappresenta tuttora l'unica forma di prevenzione applicata a questo genere documentario, con il risultato però di omologarlo al libro e perderne irrimediabilmente la specificità formale, che implica anche il "senso originario" correlato. E se il trasferimento del testo su supporto diverso, microfilm o formato digitale, consente una consultazione meno rischiosa, nulla toglie alla necessità di elaborare tecniche rigorose per la salvaguardia degli originali. La soluzione che ha preso corpo durante questo convegno potrebbe trovarsi nella proposta di un' "emeroteca nazionale" diffusa sul territorio, che abbia come obiettivi la massima tutela fisica degli originali, la riproduzione su supporti diversi e la diffusione delle riproduzioni per studio e ricerca.