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Guidubaldo di Montefeltro, secondo duca di Urbino, muore nella notte tra l'11 e il 12 aprile 1508, all'età di tren-taseì anni, prostrato dai mali che avevano tormentato larga parte della sua breve ma intensa esistenza.
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Nei mesi seguenti Baldassarre Castiglione (1478-1529), per esorcizzare il dolore e a perpetua memoria del defunto, scrive un ampio panegirico in latino, che, sotto forma di epistola privata, viene dedicato e inviato a Enrico VII re d'Inghilterra.
L'opera, lontana dal presentarsi come un epicedio generico e occasionale, è piuttosto il frutto di una raffìnatis-sima strategia, insieme politica e letteraria, che estrae dalla biografìa di Guidubaldo un ritratto del principe ideale, secondo l'impianto umanistico che sarà discusso, di li a qualche anno, da Machiavelli. Con il suo testo Castiglione prende la parola a nome di tutta la corte e, nell'ora difficile e delicata della successione, ribadisce pubblicamente l'alleanza tra Urbino e Londra, che egli stesso pochi anni prima, recandosi in Inghilterra, aveva contribuito a ratificare. Inoltre, al fine di neutralizzare ogni velleità di futura, illegittima conquista, viene esemplarmente descritto e censurato l'infame tradimento ordito ai danni di Guidubaldo da Cesare Borgìa, nel 1502, per espropriarlo dello stato. In questa maniera, la vicenda terrena del duca di Urbino è elevata a prototipo della parabola del principe virtuoso e saggio, che resiste con magnanimità e lucido disincanto alle ingiurie della sorte.
Il testo, stampato per la prima volta nel 1513, viene qui presentato in una nuova veste crìtica, con traduzione italiana a fronte e annotazioni che ne rilevano le matrici classiche e umanistiche tramite il confronto con la letteratura feltresca coeva. In Appendice viene autonomamente restituita la versione dell'epistola fissata da Castiglione con il primitivo abbozzo autografo. Completano il volume una brillante Introduzione storico-letteraria e la Nota al testo, che illustra la tradizione dell'opera mediante il cen-simento e la classificazione di tutti i testimoni, manoscritti e a stampa, utilizzati per questa edizione.