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Dopo gli immensi progressi in termini di diritti, uguaglianza e libertà ottenuti dai movimenti libertari negli anni Sessanta e Settanta, le donne sembrano ora contare solo per come appaiono e costrette a emulare un unico, pervasivo modello di riferimento, quello delle veline.
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Ma che cosa dicono questi corpi sottomessi alle diete, alla chirurgia plastica, allo sport, allo sguardo dell'uomo? Non a caso, dall'anoressia alla bulimia, passando per le automutilazioni, sono ormai numerosi i sintomi della profonda "emorragia identitaria" che ha investito e interessa tuttora il corpo femminile. È giunto il momento, per le donne, di riaffermare la propria specificità e ripartire da ciò che Jean-Jacques Rousseau scriveva due secoli fa a proposito dell'esistenza, nella donna, di una particolare capacità di "indignazione morale" che sta all'origine della civiltà. Se le donne non reagiscono, il crepuscolo della loro dignità è destinato a coincidere con il crepuscolo della democrazia. Michela Marzano, una delle pensatrici più ascoltate nel panorama intellettuale europeo, docente di filosofia morale a Parigi, illustra in questo libro appassionante e attualissimo le coordinate attorno alle quali sviluppare una nuova e più feconda riflessione sull'identità della donna contemporanea.