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Confrontiamo allora i nostri miti presenta per la prima volta al pubblico italiano la raccolta poetica d'esordio di Leonard Cohen.
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Apparsa originariamente nel 1956 e da tempo introvabile anche in lingua originale, questa silloge permette di riscoprire, a oltre cinquant'anni di distanza, le espressioni giovanili di una voce destinata ad affermarsi come una delle più uniche e rappresentative del Novecento. «Questo è il vero motivo per cui ho cominciato a scrivere poesie. Scrivevo messaggi per le donne, per sedurle. Loro li facevano circolare, e la gente li chiamava poesia. Quando non funzionava con le donne, mi rivolgevo a Dio». In questa riflessione autoironica c'è tutto Cohen. E, a ben vedere, espresse con sublime grazia disincantata tutte - o quasi - le ossessioni della sua poetica: il distacco appartato e come sciamanico del Poeta/Bardo, il sesso, il misticismo. Confrontiamo allora ì nostri miti è il manifesto poetico nel quale Cohen annuncia i temi che scandiranno costantemente la sua evoluzione creativa. Per chi ama Cohen, questo suo primo libro ha lo stesso peso, la stessa forza, lo stesso valore delle sue più belle canzoni, dei suoi due romanzi di culto, delle memorie, personali 0 collettive, che la sua voce profonda continua a evocare in centinaia, migliaia di coscienze inquiete da questa e dall'altra parte del mondo.