biblioest, Università degli Studi di Trieste e delle provincie del Friuli Venezia Giulia, Sebina, biblioteca, opac, catalogo biblioteca, Friuli, Regione Friuli, biblioteche del Friuli Venezia Giulia, Catalogo biblioteca, Prestito libri, prestito ebook, reteindaco
Un anniversario (cinquecento anni dalla sua scoperta a Roma) della più famosa statua giunta a noi dall'antichità classica, il gruppo di Laocoonte e dei suoi figli assaliti dai serpenti, ora ai Musei Vaticani, è l'occasione per un percorso sulle tracce della fama della celebre opera a Milano e in Lombardia tra Cinquecento e Ottocento.
Un gruppo di archeologi dell'Università degli Studi di Milano ha riunito tesori d'arte fra loro molto diversi, noti e meno noti, attraverso una nuova lettura che muove dal filo della memoria dell'antico. In un variegato quadro culturale e storico si inseriscono vicende di artisti e mecenati, collezioni e collezionisti, storie di opere che passano dalla fruizione privata al museo pubblico. Riproduzioni e citazioni del Laocoonte vaticano si ritrovano tra gli spettacolari tesori dei Conzaga al centro della cultura classica nel Cinquecento, nell'austero collezionismo a finalità educative che Federico Borromeo aveva suscitato intorno alla sua Pinacoteca e alla sua Accademia, ed emergono nella fervida attività artistica ottocentesca, fra Neoclassicismo e Romanticismo, dell'Accademia di Brera. La ricerca ci porta in musei e raccolte fra le più care alla memoria storica di Milano: l'Accademia di Brera, la Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana, il Museo Poldi Pezzoli, il Museo dell'Ottocento a Villa Belgiojoso Bonaparte, la Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli al Castello Sforzesco; ma anche a Mantova, a Palazzo Ducale, e a Brescia nei Civici Musei. Un viaggio ideale che si può trasformare in un'occasione per riscoprire un patrimonio poco noto.