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Il progetto scientifico della mostra, curato da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, documenta il percorso innovativo e rivoluzionario di due grandi artisti che hanno cambiato il modo di vivere l’arte degli ultimi 50 anni: Warhol e Banksy.
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Un confronto tra due personalità apparentemente distanti: Andy Warhol, l’artista più fotografato al mondo, famoso e onnipresente, versus l’anonimo Banksy, che ha reso la sua arte un evento mediatico mondiale. Da una parte, dunque, Warhol e le sue opere diventate un prodotto di consumo e il suo nome un vero e proprio brand; dall’altra Banksy grande esperto di comunicazione, che continua a far parlare di sé trasformando il vandalismo di strada in un evento internazionale da prima pagina, capace di raggiungere l’intero pianeta, usando il suo anonimato per diventare icona, e dunque marchio, allo stesso modo di Warhol. Il focus della mostra è proprio questo: investigare in parallelo gli obiettivi e gli intenti dei due artisti che più hanno lavorato sulla propria immagine pubblica. L’arte diventa azione e la provocazione al mercato dell’arte esplicita. Le opere esposte sono oltre 100, provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte. Un primo omaggio con opere e testimonianze sul Passaggio a Napoli dei due artisti e di come, a trent’anni di distanza, l’americano Andy Warhol, nato a Pittsburgh, e il britannico Banksy, originario di Bristol, hanno subìto il fascino irresistibile di Napoli, di Partenope, di Pompei, del Vesuvio, e della forza mediterranea e globale di questa grande capitale culturale. E poi il confronto: la Kate Moss sensuale di Banksy versus il ritratto di Marilyn Monroe realizzato da Warhol dopo la morte dell’attrice nel 1962; la significativa immagine della Regina Elisabetta di Warhol con il diadema reale versus la dissacrata e dissacrante Regina Vittoria di Banksy. E poi i famosi ritratti di Grace Kelly, Mick Jagger, Keith Haring, Joseph Beuys, Liza Minnelli, Mao, Lenin e Kennedy di Warhol. Due artisti geniali, capaci di creare un cocktail potente di celebrità, satira e voyeurismo e che hanno saputo trasformare la loro arte in un evento straordinario. E, ancora, la numerosissima produzione di Banksy, con un esempio delle Soup, considerate post-produzione di una delle opere più iconiche di Warhol, e il famoso autoritratto su tela del 1977 di Warhol. Si affronteranno, inoltre, i grandi temi comuni a entrambi, come la musica, che costituiranno un faccia a faccia unico. Dischi e manifesti iconici dei due artisti, a partire dalla famosa banana del 1967 sulla copertina dell’album dei The Velvet Underground & Nico, simbolo di una generazione musicale, in dialogo con la Pulp Fiction di Banksy in cui John Travolta, anziché la pistola, impugna la banana iconica di Warhol; e, ancora, oltre 50 tra vinili di Warhol firmati e CD con le copertine realizzate da Banksy. Infine, le chitarre firmate da Liza Minnelli, Diana Ross, Mick Jagger e Michael Jackson.
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Biblioteca d'arte "Sergio Molesi" - Museo Revoltella
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